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Stazione ferroviaria

La stazione ferroviaria rientra tra i pochi vecchi palazzi di Nova Gorica, città che è sorta solo nel secondo dopoguerra.

La stazione ferroviaria durante la Conferenza di pace di Parigi fu assegnata alla Iugoslavia, su un confine che in alcune parti scorreva proprio sui binari ferroviari. L’edificio è del 1906, anno nella cui estate fu solennemente inaugurata la nuova linea ferroviaria, parallela alla privata Ferrovia Meridionale (Südbahn) che univa la capitale dell’impero a Trieste. La nuova linea ferroviaria, tracciata tra Vienna e Trieste era una via strategica lungo il nuovo confine con l’Italia (dopo il 1866).

Nella periferia della Gorizia di allora fu costruito questo vasto edificio della stazione con l’avancorpo centrale. La stazione del primo rango era la più bella e la più grande nell’odierno territorio sloveno. Durante la prima guerra mondiale fu ridotta al solo scheletro. La ferrovia dopo la prima guerra mondiale, suddivisa in tre Stati perse la sua originaria importanza. Tra le due guerre gli italiani ristrutturarono l’edificio. Più tardi, con la nuova demarcazione di confine tra l’Italia e la Iugoslavia socialista, la stazione fu assegnata alla Iugoslavia, e la città di Gorizia all’Italia, perciò la struttura rimase completamente tagliata dal nucleo storico goriziano. Il palazzo si è conservato senza grandi opere di ristrutturazione.

La stazione rimane un interessante palcoscenico per i treni d’epoca, che ogni che ogni tanto, trainati dalle locomotive a vapore, arrivano sbuffando nella stazione.

L‘imponente edificio, il più antico palazzo pubblico della città, fu costruito contemporaneamente alla ferrovia ed entrò in funzione nel 1906. Il progetto della stazione fu realizzato dall’architetto viennese Robert Seelig. L’impostazione dell’edificio in stile storicistico è impreziosita da ricche decorazioni secessioniste, particolarmente evidenti nella facciata occidentale e nei dettagli degli arredi interni, anche se purtroppo molti oggetti sono andati perduti. Da qui veniva gestito il traffico lungo la linea ferroviaria su cui viaggiavano 70 convogli al giorno, trainati da potenti locomotive a vapore. I treni veloci portavano a Praga, Vienna, Monaco, Ostende e Trieste. Avevano previsto inoltre il prolungamento della linea locale per Ajdovščina fino a Lubiana, incrementando così i traffici verso l’Est. I bohemien goriziani andavano a prendere il caffè la mattina a Trieste e il pomeriggio a bere la birra in Carinzia.

La manutenzione e lo smistamento delle locomotive avvenivano nell’imponente Deposito sul lato est della stazione, dove sono conservati anche la torre dell’acqua e il caricatore di carbone. L’intera linea da Praga attraverso Linz e Villach fino a Trieste, conosciuta anche come la Neue Alpenbahnen o Transalpina, è lunga 717 km ed è considerata tra le più belle in Europa. Alla solenne cerimonia di inaugurazione, che si tenne il 19 settembre 1906, partecipò anche l‘erede al trono l‘Arciduca Francesco Ferdinando. Purtroppo meno di dieci anni più tardi la Transalpina si trovò nel bel mezzo della furia bellica: dopo la p.g.m. i nuovi confini di Stato recisero il suo tracciato a tal punto da farle perdere il suo splendore. La nuova frontiera al termine della s.g.m. troncò anche il legame con Trieste. Sulla linea viaggiano oggi solo alcuni treni locali diretti a Sežana, Ajdovščina, Jesenice e Lubiana. Nel 1974 la trazione a vapore cedette il posto al diesel, di tanto in tanto, però, si ode ancora il fischio della locomotiva a vapore mentre traina il treno-museo.

Nel edificio della stazione ferroviaria si trova anche un Punto  informativo  culturale transfrontaliero  Nova Gorica/Gorizia.

 

informazioni:

Železniška postaja Nova Gorica – Stazione ferroviaria di Nova Gorica

Kolodvorska pot 8, 5000 Nova Gorica, Slovenia

t: +386 (0)5 296 37 19

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