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Grandi storie di piccole raccolte

Noi uomini siamo raccoglitori seriali. Ci circondiamo di piccoli oggetti che ci legano al passato e danno senso al nostro presente. Parlano di noi, della nostra famiglia, della nostra città, dell’ambiente in cui viviamo. Sottolineano la fugacità del tempo, poiché sono ormai pochi coloro in grado di maneggiare attrezzi che, al contrario, venivano abilmente usati dai vecchi maestri artigiani di svariati mestieri, per i quali erano noti interi villaggi.

La lavorazione del ferro a Lokovec, la fabbricazione di catini in legno a Lokve e la falegnameria a Solkan: sono questi i (primi) tre mestieri ad aver ottenuto una dignitosa presentazione per merito di collezioni private e non. Non possiamo che auspicare di poter offrire sia a noi stessi che ai nostri figli, e ai figli dei loro figli, un’analoga presentazione dei mestieri del carbonaio, del vetraio (nelle primissime vetrerie), del carrettiere, come anche della cottura della calce, dell’agricoltura, della silvicoltura, della produzione di vino ecc.

L’attuale territorio del comune di Nova Gorica si trovava, un tempo, nel cuore del Fronte isontino, che si estendeva dalle vette delle Alpi Giulie sino al mare Adriatico. La ricerca dei resti di armi e munizioni, dapprima finalizzata alla vendita come ferro vecchio, si è poi trasformata in vero e proprio collezionismo, animato dal desiderio che anche altri potessero ammirare tali reperti. Un fascino tutto particolare è quello delle storie che accompagnano ciascun collezionista e i relativi ritrovamenti, come anche quello esercitato dalle trincee ancora visibili o restaurate, dalle caverne, dalle baracche militari.

Una delle raccolte apre alla storia della società, al periodo delle migrazioni di cui furono eroine le donne, le alessandrine. Tutti questi frammenti vanno a comporre un mosaico, svelano parti del codice genetico del Goriziano, che cela tuttora molti altri segreti destinati alle nuove generazioni di collezionisti, affinché essi provvedano a scoprirli, rielaborarli ed esporli.

1.Il VECCHIO LABORATORIO DI FALEGNAMERIA DI SOLKAN – Soška cesta 31, 5250 SOLKAN, aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00, ogni secondo e quarto martedì del mese dalle 16.00 alle 18.30, contatto: Jožko Markič m: +386 41 617 867

2.Il PICCOLO MUSEO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE – Banjšice 19a (frazione di Lohke), 5251 GRGAR, visite su prenotazione, contatto: Zdenko Mužič m: +386 41 841 403

3.Il PICCOLO MUSEO DELLA LAVORAZIONE DEL FERRO – Srednji Lokovec 81, 5253 ČEPOVAN, visite su prenotazione, contatto: Miroslav Šuligoj Bremec m: +386 31 459 343

4.LA COLLEZIONE DI CATINI IN LEGNO – Lokve 22, 5232 TRNOVO PRI GORICI, visite il sabato e la domenica su prenotazione, contatto: Rajmund Kolenc m: +386 41 852 975

5.Il PARCO DELLA PACE e il MUSEO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE – Podsabotin, 5211 KOJSKO, visite il sabato, la domenica e nei giorni festivi su prenotazione, contatto: Bogdan Potokar m: +386 40 253 234

6.Il MUSEO DELLE ALESSANDRINE – “Hiša na placu”, Prvačina 173, 5297 PRVAČINA, visite su prenotazione, per informazioni rivolgersi all’Associazione turistica slovena TIC, ufficio di Nova Gorica, t: +386 5 330 46 00

7.LA STANZA DEI RICORDI DEDICATA A JOŽEF TOMINEC E SIMON GREGORČIČ –Kulturni dom di Gradišče nad Prvačino, 5294 DORNBERK, visite su prenotazione, contatto: Miro Kerševan m: +386 41 590 538

Depliant: Grandi storie di piccole raccolte_2016.pdf

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