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Nel cuore del soleggiato goriziano sloveno

LE PIÙ BELLE ESPERIENZE AD ATTENDERVI Nova Gorica

  • Piazza della Transalpina/Trg Evrope e visita alla stazione ferroviaria, il più antico edificio pubblico di Nova Gorica
  • Ponte di Solkan, con l’arcata in pietra più lunga al mondo che si erge sulle acque color smeraldo dell’Isonzo
  • Intermezzo sull’Altopiano di Banjšice e Trnovo
  • Castello rinascimentale di Kromberk
  • Degustazione di vini della Valle del Vipava

Vivete l’emozione del soleggiato Goriziano sloveno. Prestate attenzione alle toccanti storie sulla Slovenia occidentale raccontate dai piccoli centri abitati e dai boschi, dalle cime e dai crinali dei monti verdeggianti. Lasciatevi ispirare dai panorami mozzafiato sulle acque color smeraldo dell’Isonzo, sulle Alpi Giulie e sul Mare Adriatico. Lasciatevi conquistare dai cordiali abitanti del posto e dalle tradizioni artigianali locali e abbandonatevi ai piaceri della tavola.

PRIMO GIORNO:

Solkan – Monte Sveta Gora – Lokovec – Banjšice – Grgarske Ravne – Nova Gorica

Di buon mattino, procediamo per Solkan. Sopra le acque color smeraldo dell’Isonzo si erge il ponte di Solkan, costruito oltre cento anni fa. Questo celebre ponte ferroviario vanta l’arcata in pietra più lunga al mondo; in passato sono stati effettuati voli con aerei acrobatici al di sotto dell’arcata, mentre alcuni appassionati di sport lo hanno risalito in arrampicata. Saliamo, poi, sul Monte Sveta Gora, importante luogo di culto che vanta una lunga tradizione di pellegrinaggio. Una volta in cima, possiamo godere della spettacolare vista che si apre sulle Alpi Giulie e sul paesaggio carsico. In giornate di bel tempo si riesce a vedere addirittura il mare.

Sia la Skalnica che il Monte Sabotin sono solcati da trincee e caverne risalenti alla Prima Guerra Mondiale. In memoria delle battaglie che si avvicendarono in questa regione un secolo fa, sul Monte Sabotin è nato il Parco della Pace.

Pranziamo a Lokve, il paesino situato alla maggiore altitudine tra quelli che sorgono sull’Altopiano di Banjšice e Trnovo. Il momento è propizio per degustare alcune specialità locali preparate con erbe provenienti da agricoltura biologica. Conclusa la pausa gastronomica, entriamo nell’angolo ecologico, composto da nove punti energetici, e raccogliamo le energie per proseguire il tragitto. La tappa a Lokve si conclude con la visita al piccolo Škafarski muzej, il museo dedicato ai produttori di mastelli. Proseguiamo in direzione di Lokovec, uno dei paesini sloveni con la maggiore estensione in lunghezza, dove un tempo quasi tutti gli abitanti praticavano la professione di fabbro. Sapevate che già alla corte imperiale di Vienna si parlava dei mastri fabbri di Lokovec? Con la collaborazione di un fabbro del luogo proviamo a coniare una nostra creazione. In seguito raggiungiamo un’azienda agricola biologica situata nel vicino borgo di Banjšice, dove scopriamo la tradizione dell' allevamento equino e ci concediamo una cavalcata tra distese di prati verdi. Da qui ci spostiamo a Bate, dove visitiamo una piccola azienda agricola a conduzione familiare, il cui titolare chiama ogni sua mucca per nome, e approfittiamo per degustare uno dei formaggi a pasta dura e semidura di produzione propria. Sull’Altopiano di Banjšice e Trnovo il tempo sembra fermarsi. Sorge in una posizione tranquilla, lontana dai centri abitati, per cui costituisce la destinazione ideale per una pausa rigenerante all’insegna del movimento. Andiamo a visitare il centro erboristico che si trova a Grgarske Ravne, dove degustiamo alcuni piatti locali preparati con erbe fresche. Possiamo completare la visita con una passeggiata tra gli orti botanici, mentre ascoltiamo quanto ci viene raccontato sull’arte erboristica. Facciamo tappa alla fontana del paese e a un fienile realizzato grazie all’utilizzo di casse nelle quali, durante la Prima Guerra Mondiale, venivano conservate le munizioni.

Concludiamo la giornata a Nova Gorica. Dopo un’intera giornata alla scoperta del territorio ci riposiamo nella struttura alberghiera prescelta e dopo cena andiamo a tentare la fortuna in casinò.

SECONDO GIORNO:

Nova Gorica – Piazza della Transalpina/Trg Evrope – Castello di Kromberk – Sentiero dell’energia dal torrente Lijak al Monte Sekulak – Strada dei vini nella Valle del Vipava

La giornata ha inizio nel punto di contatto tra Italia e Slovenia, situato tra Gorizia e Nova Gorica: la Piazza della Transalpina/Trg Evrope. La piazza è adornata da un mosaico a terra, simbolo della cooperazione transfrontaliera, realizzato con grande solennità in occasione dell’ingresso della Slovenia nell’Unione europea. Dirigendo lo sguardo a nord, l’ora esatta ci viene comunicata dalla meridiana ricavata dalla ruota motrice di una locomotiva a vapore, nei pressi della stazione ferroviaria. Quest’ultima rappresenta il più antico edificio pubblico della città. Sorge su una delle più spettacolari linee ferroviarie d’Europa, la Transalpina per l’appunto, che un tempo collegava Praga a Trieste. La collezione museale dal titolo “Kolodvor - Il Confine di Stato nel Goriziano dal 1945 al 2004”, allestita negli spazi della stazione ferroviaria, fa rivivere in modo autentico la vita al di qua e al di là della “cortina di ferro”.

Ci spostiamo verso il colle situato nelle immediate vicinanze della città su cui sorge il Monastero di Kostanjevica, che offre una bella vista panoramica di Gorizia e Nova Gorica nonché del territorio circostante. Sono i monaci francescani a prendersi cura di questo sito di interesse storico e culturale. Il monastero è noto soprattutto perché ospita la cripta in cui sono conservate le reliquie dell’ultimo sovrano della dinastia reale dei Borbone di Francia e dei suoi discendenti, che fuggirono in esilio nel Goriziano sloveno. La biblioteca del monastero è arricchita da una collezione di circa diecimila volumi, tra i quali figura anche la prima grammatica slovena redatta da Adam Bohorič. Continuiamo la passeggiata lungo il muro di cinta meridionale del monastero, dove nel mese di maggio si assiste alla fioritura delle rose Bourbon. Si tratta di una delle più grandi e più complete collezioni di rose Bourbon esistenti al mondo, la seconda in Europa dopo quella di Parigi, anche se rispetto a quest’ultima può vantare una crescita molto più rigogliosa. Da qui partiamo per una piccola passeggiata lungo l’Aleja slavnih mož, il viale degli uomini illustri, situato in Erjavčeva ulica, e proseguiamo fino a Kidričeva ulica, la strada principale della città. Il centro cittadino di Nova Gorica si è sviluppato sui lati di tale via.

Non lontano dalla città visitiamo il Castello rinascimentale di Kromberk, risalente al XVII secolo. Passeggiamo nel parco, in cui si trova una fontana in stile barocco, lasciando che lo sguardo si perda oltre le distese di viti del territorio circostante. Pranzo. Deliziamo le nostre papille gustative con i grandi sapori della tradizione gastronomica del Goriziano sloveno che ci vengono offerti in uno dei ristoranti o delle trattorie della zona.

Dopo pranzo proseguiamo lungo il Sentiero dell’energia, che snodandosi tra il Lijak e il Monte Sekulak ci conduce attraverso i suggestivi paesini di Šmihel, Ozeljan, Šempas, Vitovlje ed Osek, tra piantagioni di castagni, vigneti, campi, sorgenti d’acqua e anche un laghetto naturale. Con un po' di fortuna, in giornate di bel tempo è possibile ammirare parapendii e deltaplani che danzano nell’aria, sospinti dalla leggera brezza della Primorska. Continuiamo la nostra avventura lungo la Strada dei vini della Valle del Vipava. Qui, nell’abbraccio del bosco di Trnovo e degli scoscesi pendii di origine carsica, nel punto d’incontro tra paesaggio alpino e mediterraneo, la natura ha creato condizioni ottimali affinché la vite potesse prosperare. Ogni anno produttori vinicoli di grande esperienza coltivano con cura le piante di vite, che di rimando donano una grande abbondanza di uve. Visitiamo una delle cantine della zona, dove approfittiamo per assaggiare i grandi vini della Valle del Vipava, con un brindisi al nostro tour nel Goriziano sloveno

Nel cuore del soleggiato goriziano sloveno

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