Viale dedicato ai personaggi celebri

La via Erjavčeva è una delle vie più antiche di Nova Gorica. Venne costruita per collegare la città nascente con la stazione dei treni.

La Via Erjavčeva rappresenta il prolungamento della Via San Gabriele di Gorizia. L’intenzione dei primi progettisti della città di Nova Gorica fu di collegare entrambe le città Nova Gorica e Gorizia (Italia), sino all’eliminazione del “confine provvisorio”. Il valico è rimasto chiuso al traffico di motoveicoli fino alla fine del 2007, quando la Slovenia è entrata nell’area Schengen. Oggi la strada è aperta sia a pedoni e ciclisti sia a automobili, ed è in questo modo che la Via Erjavčeva acquisisce il suo vero significato di elemento di congiunzione tra le due città. 

Questa strada conduceva in passato al principale cimitero cittadino che fu distrutto durante la Grande Guerra e in seguito ricostruito alcuni chilometri più a sud. Tra le due guerre qui veniva estratta e lavorata l’argilla; l’ultimo edificio conservato dell’ex fornace (Frnaža) ospita oggi la Casa della comunità locale (Dom krajevne skupnosti). La via termina nella rotonda all‘altezza della Magistrale cittadina – la Kidričeva ulica.

La Erjavčeva ulica è un vero e proprio viale dei ricordi. La via è costeggiata da busti commemorativi di goriziani famosi e di altre personalità che hanno lavorato in queste terre o che hanno lasciato un’importante impronta sul territorio. Ad altri personaggi sono dedicati invece monumenti dalle forme più libere. Si trovano i monumenti dedicati a: Father Stanislav Škrabec (1844–1918), Jože Srebrnič (1884–1944), Milko Kos (1892–1972), Lojze Bratuž (1902–37), Ljubka Šorli (1910–1993), Engelbert Besednjak (1894–1968), Andrej Budal (1889–1972), Anton Velušček – Matevž (1912–44), Sergej Mašera (1912–41), Josip Vilfan (1878–1955), Henrik Tuma (1858–1935), Alojz Gradnik (1882–1967), Ivan Trinko Zamejski (1864–1954), Karel Lavrič (1818-76), Anton Gregorčič (1852–1925), Andrej Gabršček (1864–1938), Simon Gregorčič (1844–1906), Fran Erjavec (1834–1887) e Rastislav Delpin Zmago (1920–56).

Lungo la Erjavčeva ulica ci sono due sculture indipendenti realizzate da giovani artisti: le nove teste di Mirko Bratuša (all’incrocio con la via Cankarjeva), i cerchi in pietra di Zmago Posega (1959-2009, di fronte alla direzione della società HIT). Sulla piazza Rusjanov trg  si trova il monumento in onore di Edvard Rusjan – pioniere dell’aeronautica slovena (J. Lenassi, 1960) e in fronte la piazza il monumento in memoria dei difensori dell’indipendenza slovena 1990-91, la cui base è rappresentata da un ostacolo anticarro in cemento. 

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