Piazza Trg Edvarda Kardelja

La piazza Trg Edvarda Kardelja è costituita da un grande prato all’altezza della confluenza della via Kidričeva e della Ulica tolminskih puntarjev. Il prato è delimitato sul lato nord dal Municipio, su quello est invece dal teatro e dalla biblioteca. È il palcoscenico ideale per grandi manifestazioni, cortei e concerti. 

In uno degli angoli della piazza si erge il monumento realizzato in occasione del Millenario di Gorizia dallo scultore Marko Pogačnik. La pietra spaccata a metà rappresenta il momento in cui l’uomo è intervenuto nell’integrità del paesaggio costruendo il primo centro abitato. Nella parte sinistra è riportata la trascrizione della donazione fatta dall’imperatore Ottone III nel 1001 in cui si cita appunto Solkan e Gorizia, su quella destra c’è invece il cosmogramma della città estratto dall’immagine di una rosa. Secondo le parole dell’autore, le spine simboleggiano il lato oscuro di questo territorio, ovvero la sua tragica spaccatura, da cui emergono sei petali di rosa che con la leggerezza della danza riescono a liberarsi dalla morsa delle spine.

Il monumento è collocato su un canale energetico, la cui sorgente si trova dietro alla biblioteca nel boschetto di pini e prosegue in direzione di Venezia. Il poeta del paesaggio Pogačnik ha collocato nell’area del holon goriziano (campo energetico) altre cinque pietre di litopuntura, di cui due davanti alla clinica VID nel vicino paese di Kromberk. Uno di questi rappresenta l’emblema dell’identità del territorio goriziano in cui convergono i campi energetici del Friuli, dell’Isonzo e della Valle del Vipacco.

Dietro il Palazzo comunale si trova il monumento dedicato ai primi costruttori della città, le brigate da lavoro giovanili, giunte da tutta la Jugoslavia per deviare i corsi d’acqua, scavare le fondamenta e costruire i primi palazzi. Scultore: Zmago Posega. 

Sulla piazza Trg Edvarda Kardelja ci sono altre sculture indipendenti realizzate da giovani artisti: blocchi di Matjaž Počivavšek (sul prato di fronte al Municipio), il pino sulla costa di Jakov Brdar (di fronte alla biblioteca) e il traghettatore delle anime di Mirsad Begić (accanto al Municipio).

Il Municipio in pietra risale al 1950. Grazie alla sua placida imponenza suscita un senso di fiducia nei confronti del potere, evocando da lontano un’austera maestosità. Oltre agli uffici comunali ospita da sempre svariati servizi di amministrazione pubblica. Il palazzo è stato progettato da Vinko Glanz (1902-1977), mentre le quattro statue sopra l’ingresso sono opera di Boris Kalin e rappresentano la ribellione (catene spezzate), la lotta, la vittoria (il fucile è riposto, ma il soldato è ancora vigile) e la pace (il viticoltore che cura la sua vite e guarda con fiducia al futuro). Gli affreschi nella principale sala riunioni, detta anche Sala verde (Zelena dvorana), sono opera di Slavko Pengov (1908-88) e raccontano attraverso le immagini la storia della Slovenia e in particolare quella della Primorska.

Nell’edificio dalla facciata in mattoni, opera di Vojteh Ravnikar (1942-2010), si può assistere agli spettacoli del Teatro nazionale sloveno (Slovensko narodno gledališče), fondato inizialmente con il nome di Teatro goriziano (Goriško gledališče) nel 1955. Nel 1969 cambiò nome diventando Teatro Drammatico del Litorale (Primorsko dramsko gledališče), nel 2004 fu invece proclamato istituzione di interesse nazionale da cui deriva il nome attuale. Appena dopo quattro decenni di attività la compagnia teatrale ha potuto così ottenere un palcoscenico e una sala sufficientemente grandi. Nel 2011 è stato aggiunto anche il Ridotto.

La Biblioteca goriziana France Bevk (Goriška knjižnica Franceta Bevka) è stata fondata nel 1949, ma dal 2000 è ospitata nel nuovo edificio ideato dal trio Vojteh Ravnikar, Robert Potokar e Maruša Zavec. L’edificio è stato progettato in modo molto originale, la pianta ha la forma di un libro socchiuso che comunica con il mondo esterno attraverso grandi vetrate. Qui tutto lascia pensare che lo studio sia un’esperienza piacevole e creativa.

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