Via Kidričeva ulica

La Via Kidričeva ulica (Magistrala) è una delle principali vie a Nova Gorica. 

 

All’incrocio con la Kidričeva e Jelinčičeva si trovano i monumenti dedicati a due combattenti del TIGR, Zorko Jelinčič (1900-65) e Anton Rutar (1901-96). Scultore: Zmago Posega.

Dall’altro lato della strada si trova l’Hotel Perla, che vanta il primato di essere il più grande casinò d’Europa. Oltre al gran numero di slot machines e tavoli da gioco, a richiamare i visitatori ci sono anche i tornei di poker, l’eccellente offerta gastronomica, il programma ricreativo, il centro benessere, le sale conferenze, ecc. In generale a Nova Gorica è abbastanza facile fare le ore piccole, gli amanti del divertimento possono, infatti, scegliere tra numerosi casinò, sale da gioco e night club.

Il palazzo vicino all’albergo, che in passato ospitava tutte le organizzazioni sociopolitiche dell’ex Repubblica Socialista di Jugoslavia, viene chiamato Cremlino. Di fronte all’edificio si trovano i monumenti dedicati ai comandanti dell’Armata di Liberazione Nazionale Jugoslava (NOVJ): in ordine troviamo il commissario politico Martin Greif - Rudi (1918-75), il comandante Jože Lemut - Saša (1918-42) e il vicecomandante Mile Spacapan - Rudi (1910-42); scultore Negovan Nemec. Qualche metro più in là si trova il monumento dedicato al combattente nella guerra di Spagna e partigiano Aleš Bebler - Primož (1907-81) dello scultore Marjan Keršič Belač.

Vicino al Municipio troviamo invece il monumento al rivoluzionario che ha dato nome alla Magistrale cittadina, Boris Kidrič (1912-53) – scultore Zdenko Kalin. Dietro il municipio si trova il monumento dedicato ai primi costruttori della città, le brigate da lavoro giovanili, giunte da tutta la Jugoslavia per deviare i corsi d’acqua, scavare le fondamenta e costruire i primi palazzi. Scultore: Zmago Posega.

Sul lato destro della strada, immersi nel verde vicino al centro commerciale ci sono altri due monumenti, legati anch’essi indirettamente al Fronte di Liberazione Nazionale. Rado Simoniti (1914-1981), originario del Collio, è raffigurato in una posa da direttore d’orchestra. Durante il movimento di liberazione Simoniti fondò e diresse il coro Primorski Slovenci (Sloveni del Litorale), composto dai soldati appartenenti alle Brigate d’Oltremare. Si trattava di uomini e ragazzi che erano stati mobilitati in battaglioni di lavoro e confinati in Italia meridionale o nelle isole e che dopo la capitolazione dell’Italia si unirono agli alleati e all’Armata di Liberazione Jugoslava. Dopo la guerra, il coro si esibì in tutta Europa esprimendo attraverso le canzoni l’auspicio che il Litorale venisse annesso alla Jugoslavia. Simoniti fu un compositore molto prolifico: compose 600 brani, tra cui arie, opere e canti corali, incluso l’inno non ufficiale del Litorale Vstajenje Primorske (Risurrezione del Litorale). Scultore: Negovan Nemec.

Accanto al musicista troviamo lo scrittore France Bevk (1890-1970), che con i propri racconti conservò negli sloveni il ricordo di quei luoghi che dopo la prima e seconda guerra mondiale ricaddero all’interno dei confini italiani. Nel 1923 divenne direttore della Biblioteca Goriziana. La sua opera più famosa è il racconto Kaplan Martin Čedrmac (Il Cappellano Martin Čedermac, 1938), che parla dei turbamenti di un pastore sloveno della Slavia Veneta costretto a confrontarsi con il divieto di usare lo sloveno in chiesa. Bevk fu anche arrestato: dopo la fuga dal carcere si unì ai partigiani diventando uno dei capi della Lotta di Liberazione della Primorska. Le opere di Bevk sono rivolte principalmente a giovani lettori appartenenti ai ceti più semplici. Scultore: Boris Kalin.

Nel parco vicino alla stazione degli autobus sulla via Kidričeva si trova la scultura esterna di Negovan Nemec, dedicata ai sabotatori partigiani.

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