Piazza Europa

Le due amministrazioni municipali delle città di Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia) decisero di onorare l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea in un modo molto particolare, e cioè non con una consueta targa oppure un monumento, ma con una nuova piazza comune ubicata davanti alla Stazione ferroviaria di Nova Gorica. L’area davanti alla Stazione ferroviaria di Nova Gorica, l’ex Stazione ferroviaria settentrionale della città di Gorica/Gorizia, è il passo più abitato dove le due città s’incontrano.

La piazza più nuova di questa giovane città è stata battezzata dopo l’ingresso della Slovenia nell’UE (1.5.2004). Al centro della piazza domina il mosaico della nuova Europa progettato dall’artista sloveno di Trieste Franko Vecchiet. L’assetto urbanistico è stato curato dal goriziano Romano Schnabl che non ha avuto certo un lavoro facile dovendo costruire sull’eredità di Max Fabiani (1865-1962), il più apprezzato e rinomato urbanista e architetto dell’allora Impero austro-ungarico. Fabiani progettò cinque strade che si diramavano a ventaglio partendo dalla stazione, anche se la maggior parte di esse dopo circa cento metri terminavano nei campi. Fabiani aveva previsto un rapido sviluppo della città grazie alla ferrovia che le portò una notevole boccata d’ossigeno.

Il Goriziano attirò imprenditori e artisti, il suo clima mite favorì anche l’arrivo di nobili facoltosi e ufficiali in congedo, al punto da farlo diventare una sorta di Nizza austriaca. La piccola e tranquilla cittadina divenne famosa per la sua multiculturalità. Anche le persone più semplici, che sapevano a mala pena scrivere, riuscivano a comunicare senza alcun problema in ben quattro lingue: sloveno, tedesco, italiano e friulano. Tutto ciò è forse parte di un tempo e di uno spazio che è andato definitivamente perduto? Potrà rivivere nuovamente? Certo, la comune piazza Europa è sicuramente meglio del filo spinato che l’attraversava in passato, ma il resto per ora sono solo sogni e ricordi.

Nelle giornate di sole è possibile leggere l‘ora esatta sulla meridiana realizzata con la ruota motrice di una locomotiva a vapore, collocata sul versante italiano della piazza. La particolarità della meridiana sta nel fatto che in inverno indica l‘ora esatta nella parte inferiore della ruota, d‘estate invece in quella superiore.

Nelle immediate vicinanze, nel palazzo stazione ferroviaria è anche Punto  informativo  culturale transfrontaliero  Nova Gorica/Gorizia.

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