Villa Bartolomei

Sotto l'influenza dell'architettura borghese nella vicina Gorizia, sono state costruite anche a Solkan (Salcano) diversi edifici di prestigio e numerose ville con parchi. Tra queste la villa Bartolomei che oggi fa da sede alla collezione storica del Goriški muzej (il Museo del Goriziano) con una mostra sul Litorale sloveno del periodo che va dal 1918 al 1947. Qui si trovano anche i laboratori di restauro del museo e alcune infrastrutture dislocate dei Zapori Koper / Carceri di Capodistria.

La villa fu presumibilmente acquistata nel 1700 dai predecessori della famiglia Bartolomei, i quali allora vivevano nel Trentino, a Pergine. L'edificio a due piani in stile tardo barocco, presente soprattutto sulla facciata settentrionale, dove e evidenziata l'asse centrale con il portale in pietra massiccia nel pianterreno ed il balcone con il recinto in ferro al primo piano, non ha cambiato aspetto esteriore sino ai giorni nostri. In base allo stile e le sue caratteristiche e possibile datare la villa Bartolomei nel XVIII e XIX secolo. I Bartolomei ricevettero il loro titolo nobiliare molto tardi. Nel 1763 fu loro attribuito dall'imperatrice Maria Teresa, e non per il loro sangue blu, ma per il loro contributo nella vita pubblica. Durante il periodo delle due guerre, la villa fu denominata villa Bice, con il nome della moglie del proprietario, Beatrice. Durante la prima guerra mondiale, la famiglia, come del resto tutti i cittadini di Solkan (Salcano), furono costretti all'esilio. La villa e il suo ricco archivio andarono distrutte. Dopo la guerra incominciarono i lavori di restauro. Nella villa rimase per tutto il tempo un solo membro della famiglia, mentre gli altri vivevano a Gorizia. A parte l'edificio principale con funzione residenziale, facevano parte della villa anche una cantina con il cosiddetto faladurjem (la stanza per la lavorazione dell'uva e la produzione di vino), un fienile e diverse stalle. Vicino alla villa c'erano anche diversi terreni agricoli. La coltivazione della terra e la cura del bestiame erano compito della servitu. Per i lavori piu importanti, il padrone assumeva invece dei contadini del luogo, piccoli proprietari terrieri, che venivano pagati settimanalmente. Ai lavori domestici provvedeva una serva, mentre in periodo di sarchiatura e semina aiutavano anche altre donne del villaggio di Solkan (Salcano), anche esse assunte appositamente dal padrone.

La villa Bice resto proprieta della famiglia Bortolomei fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando inizio il processo di nazionalizzazione da parte della nuova amministrazione statale. Finiamo con una curiosita: la serva, che lavoro per la famiglia Bartolomei durante la guerra, si sposo negli anni '50 con uno dei loro figli. La famiglia non si oppose al matrimonio, ma al contrario ne fu felice. La signora oggi vive a Gorizia ed e rimasta, oltre alla nipote Enrica Bartolomeia, l'unica rappresentante ancora in vita di questa famiglia.  

 

Entro la fine di marzo, la villa sarà aperta solo nei fine settimana (e l'8 febbraio) dalle 14:00 alle 18:00. Tutte le collezioni museali possono essere visitate anche al di fuori dell’orario. I gruppi possono annunciarsi sul numero telefonico del museo.

 

Ingresso:

  • Adulti: 3 €
  • Bambini (6+ anni), studenti, pensionati, sponsor: 1,5 €
  • Gruppi: 2 € / persona
  • Biglietto familiare: 6 €

 

Biglietto combinato per tutte le destinazioni (valido 7 giorni dal giorno dell'acquisto):

  • Adulti: 7 €
  • Bambini (6+ anni), studenti, pensionati, sponsor: 3 €
  • Gruppi: 5 € per persona
  • Biglietto familiare: 12 €

 

informazioni:

Goriški muzej - Vila Bartolomei 

Pod vinogradi 2, 5250 Solkan, Slovenia

t: +386 (0)5 335 98 11 

www.goriskimuzej.si/stalne-zbirke/vila-bartolomei

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